La prospettiva del diritto dovrebbe essere sostenuta dalla certezza che la legge come la verità, sono uguali per tutti. Nonostante le delibere della Corte dei Conti, molto chiare ed eloquenti e le prove documentali, il Sindaco di Melito e la sua maggioranza, hanno preferito “Virare di bordo” scegliendo la strada tortuosa della “querela giudiziaria” . Attenzione però al “delirio dell’onnipotenza” da parte di chi, ritenendosi intoccabile di fronte a qualsiasi Autorità da per scontato l’impunità continuando ad inciampare nella manipolazione dei fatti. Questo sistema a cui viene fatto ricorso per continuare ostinatamente a nascondere al verità ai cittadini è un percorso che sguazza nel lezzo e tanfo della menzogna, creando ancora ambiguità e spietata falsità contro la minoranza ed il sottoscritto. Comunque per smentire le falsità, mi difenderò in sede giudiziaria come voluto dal Sindaco. Bastano le prove documentali.

“Basta , quindi, con le menzogne. Chi getta benzina su polvere da sparo. Il botto è assicurato. ..Il tentativo messo in campo da parte del sindaco di Melito di mistificare la verità è una colossale bugia.” La diagnosi non può che essere “Battito debole e minaccia di aborto in poche settimane.

IN POLITICA –dichiara Vinci – chi querela o minaccia querele mostra assoluta debolezza: chi governa deve dare risposte e garantire trasparenza anziché minacciare l’opposizione ».


Con queste parole – Domenico Vincenzo Vinci, capogruppo di Forza Lavoro al Comune di Melito di Porto Salvo, interviene sul Comunicato del Sindaco a nome dell’amministrazione Comunale “siamo stati costretti a determinarci, nostro malgrado a chiedergli conto in sede giudiziaria, con ampia facoltà di prova, di quanto affermato e sostenuto in ordine alla gestione amministrativa della maggioranza al Comune di Melito di Porto Salvo e delle offese personali portate ai suoi componenti”.

Siamo al paradosso –continua Vinci «Non è il sottoscritto a doversi giustificare, ma è Lei caro Sindaco che unitamente alla sua maggioranza, deve spiegare e giustificare. E non si inganni credendo che questa montatura mi renda meno attento e meno deciso a rivendicare pratiche e idee alternative per la città e per le istituzioni”.

Lei non può mistificare la verità appellandosi solo ai toni, agli atteggiamenti e alle dichiarazioni manifestate dal sottoscritto ed ancora peggio tentare di indebolire la mia azione screditandomi all’occhio dell’opinione pubblica con la minaccia dell’azione giudiziaria.

Chi mette le mani avanti non si sieda sulle macchine che fanno cappelli…di paglia, questo vale a tutti i livelli oh!

Caro Sindaco e Giunta, come cittadino prima e consigliere comunale poi, mi ritengo profondamente deluso e offeso dal suo comportamento e dalla sua reazione che non solo è contro ogni consuetudine e sopratutto contro ogni buon senso democratico, ma è degna di tutt’altra causa.

La invito a non trascurare né la delicatezza delle questioni da me sollevate ne la mia capacità politico/amministrativa – a suo dire – del tutto trascurabili e risibili.

Nel merito della questione, in attesa di essere ricevuto dal Prefetto di Reggio Calabria e dal Ministro degli Interni, mi soffermerò appena per dire che a voler leggere i contenuti della sua dichiarazione, al di là della” calcolata strumentalizzazione politica” di chi pensa – a torto- di poter fare a meno delle opinioni, attente e sensibili, di parte della minoranza e della società civile, non vi trovo nulla che abbia a che vedere con la mancanza di rispetto per le Istituzioni ed ancora meno per la dignità e il prestigio della Istituzione da Lei rappresentata (e in questo senso, viste le prove documentali fornite ai giornalisti durante la conferenza stampa, la severità genitoriale della punizione del Sindaco ci farebbe sorridere se non fosse fuori luogo).

Su questa scandalosa vicenda e dopo le dichiarazioni del Sindaco a nome dell’Amministrazione Comunale alla stampa, finalizzate ad indebolire la mia azione ed a screditarmi all’occhio dell’opinione pubblica con la minaccia dell’azione giudiziaria, intendo fare chiarezza sui ruoli e sulle responsabilità dei politici e dei funzionari sia per la parte abusiva che per quella omissiva per i quali chiedo agli organi competente di accertare , sanzionare e vietare il reitero di tali comportamenti.

Caro Sindaco e cara Giunta tutta, se a Melito c’è qualcuno che ha la ragione per essere indignato, quelli sono i cittadini e gli elettori traditi da comportamenti come questo vostro, incongruenti e paradossali nei metodi e nel merito.

Risponda e faccia chiarezza in un Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza su queste vergognose vicende che rischiano di compromette il futuro politico/amministrativo del nostro Comune o, in alternativa, si dimetta e restituisca la dignità ai cittadini ed il paese agli elettori.

Per quanto mi riguarda ,convinto che la legge come la verità sono uguali per tutti ( Sindaci compresi ) resto tranquillamente in attesa che gli Organi preposti e la Magistratura, nella quale ripongo la mia fiducia, facciano piena chiarezza sulle eventuali responsabilità di tutti e di ognuno.

Domenico Vincenzo Vinci

Melito Di Porto Salvo, 13 ottobre 2008