L’attuale epoca di globalizzazione provoca mutamenti profondi nelle strutture istituzionali che contribuiscono a gestire i nuovi assetti sociali e produttivi. Molte sono le opportunità, ma grandi i rischi di nuovi squilibri e di ingiustizie sociali.
Avanza un pervasivo protagonismo sociale ed economico dei poteri forti che tentano di imporre i loro privilegi, emarginando i soggetti più deboli.
In questa società, che sostituisce e modifica il lavoro, aumentano le contraddizioni, i contrasti, i conflitti e le ingiustizie, mentre si riducono le garanzie e le sicurezze tanto in entrata quanto in uscita dal mercato del lavoro.
Tutto ciò genera preoccupazione e sofferenza soprattutto nei soggetti più deboli, meno dotati, meno tutelati e meno capaciti di iniziativa personale. Il modo di affrontare le scelte strategiche, ossia quelle decisione politiche che coinvolgono la tutela della vita e della salute umana, può far nascere un nuovo problema sociale.
Le potenzialità insite nel processo di globalizzazione possono essere colte solamente attraverso la creazione di condizioni che consentano la partecipazione di tutti alla risoluzione dei nuovi grandi problemi del lavoro, per dare risposte ai lavoratori, ai giovani in cerca di occupazione, al numero crescente di disoccupati e di emarginati, e per determinare una crescita equilibrata e diffusa, che persegua obiettivi di uguaglianza e di solidarietà.
Il riequilibrio si realizza rafforzando e sostenendo la voce dei soggetti più deboli attraverso meccanismi e processi di bilanciamento dei rapporti, nell’ambito dei quali la società civile deve avere una posizione di rilievo.
Per ottenere questo risultato è necessario associare la gente, che il lavoro l’ha o lo cerca, che l’ha perso o lo crea, in un unico progetto di rinnovamento con il fine di umanizzare la società e il mondo produttivo.
FORZA LAVORO è un’ iniziativa di gente comune, che fuori dalle vecchie ideologie di sinistra, di destra o di centro, si impegna per produrre nuovi valori.
FORZA LAVORO si ispira ai principi dell’associazionismo libero e democratico e del solidarismo; si propone di studiare la politica l’economia e le istituzioni, al fine di ricavarne indirizzi strategici mirati a migliorarne il funzionamento, e di rispondere alle esigenze di tutti i cittadini, di qualunque età, sesso,nazionalità, religione e ideologia, con l’obiettivo ultimo di concorrere attivamente a favorire lo sviluppo della società civile e produttiva del Paese.
(Domenico Vincenzo Vinci)